Simone Brunozzi

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Scrivimi a: simone.brunozzi -@- gmail punto c0m

Impicci e malattie

Tanti impicci, un po’ di raffreddore, mal di gola, tosse e compagnia bella.
Ergo: non ho avuto tempo per scrivere niente.
Spero mi perdonerete :)

A presto!

Nonovvio su Kindle

Il mio romanzo Nonovvio è ora disponibile anche su Kindle, a soli 99 centesimi di dollaro. Mica male no?
Se avete un Kindle, non lasciatevelo sfuggire :)

Se invece non avete un Kindle… Ecco qui dove comprarlo.

Un ringraziamento speciale, anzi specialissimo, a Simplicissimus Book Farm.

nonovvio-kindle

Statistiche Social, atto secondo

Il 24 giugno 2009 avevo scritto un post, elencando alcune “statistiche” dei miei social Network. Ve le ripeto, evidenziando in grassetto tra parentesi le statistiche aggiornate ad oggi, 16 gennaio, dopo circa 190 giorni.

Facebook: 1.073 amici (ora 1.298)
Linkedin: 970 connections, 18 recommendations (ora 1.282 e 24)
Twitter: 1.965 followers, 3.424 updates (ora 2.639 e 4.457)
FriendFeed: 150 subscriptions, 500 subscribers, 238 comments, 474 likes (ora 587, 1.060, 1.927, 1.497)
Flickr: 287 contatti, 5.094 foto, 8.791 views. (ora 336, 6.956 e 100.176, wow!)

Blog Ubuntista.it : 953.365 visite (ora chiuso) (ora 1.005.257)
Blog Brunozzi.it : 6.817 visite (aperto da poco) (ora 28.150)

Queste statistiche hanno un valore relativo, ma le tengo come “segnaposto”.

In bocca al lupo, G!

Ciao Simone,
Non mi conosci, ma io conosco te perchè sono un tuo grandissimo ammiratore e seguace delle tue “imprese” fin dalla notte dei tempi (le letture sul tuo blog riguardanti le tue esperienze lavorative sono tra le più piacevoli che si possano trovare in rete).
Non voglio farti perdere tempo, volevo solo dirti che apprezzo molto tutto quello che scrivi e la forza che riesci a trasmettere ai tuoi lettori. Ho 23 anni e sono uno studente di ingegneria informatica quasi al termine del suo periodo di studi, e recentemente sono riuscito ad ottenere una proposta di tesi presso un’azienda in California. Sono assolutamente spaventatissimo alla sola idea di partire completamente solo e stare almeno 6 mesi via da casa e da tutti i miei amici e affetti (soprattutto perchè non sono mai stato negli USA), ma sappi che se troverò il coraggio per buttarmi in questa folle impresa sarà anche grazie alle fantastiche esperienze che racconti con entusiasmo sul tuo blog.
Interpreta questo mio piccolo messaggio come un segno di riconoscimento per i tuoi magnifici post.
Grazie ancora e buona fortuna per il futuro.

Che bello. Ricevere una email come questa ti può solo rendere felice.
Era il 2002, avevo 25 anni. Stavo completando la mia laurea triennale in Informatica a Perugia, e avevo deciso che a novembre, dopo la tesi, sarei andato a Trento per la specialistica. Il Presidente, Prof. Corrado Priami, si è reso disponibilissimo ad ogni occasione. In gamba, simpatico, col suo accento toscano e il suo viso da buono.

A luglio scopro che esiste una borsa di studio per andare in California, col programma EAP (Education Abroad Program). Ne facevano parte le università di Trento, Padova, Bologna. Mi infiammo subito e decido che ANDRO’ IN CALIFORNIA. La domanda scadeva ad agosto 2002, e uno dei requisiti era essere già iscritti all’Università di Trento. Provo a convincere il funzionario a fare una eccezione: la risposta? IMPOSSIBILE.
Decido di non darmi per vinto: scrivo una raccomandata a Rettore, Preside di Facoltà, Presidente del corso di Laurea. A pochi giorni dallo scadere mi giunge la risposta: ammesso con riserva. Passo luglio e agosto a guardare film in inglese, a leggere in inglese, oltre che a preparare gli ultimi esami.
Faccio le selezioni, le supero. All’orale mi chiedono di Assisi e del terremoto. Conosco Matteo, e diventiamo subito amici per la pelle, bevendoci una bottiglia di nonricordocosa e DUE bottiglie di Cannonau all’Accademia, un bar di Trento.

Nel 2003 succedono tante cose: la mia ragazza di allora, Silvia, mi lascia dopo quattro anni. Cado in depressione. Dico ai miei genitori delle cose che avrei vovuto dire da dieci anni. Accettano, e mi capiscono. L’8 settembre arrivo in California per la prima volta. Qui trovate alcune foto.
Vinco le paure, mi faccio coraggio, e passo cinque mesi bellissimi a UC Irvine, Orange County.

Allora, G, in bocca al lupo per la tua nuova avventura! Spero che sarà un bel ricordo come la mia :)

Umilmente

Oggi il Corriere mi dedica un breve pezzo, riferito ai miei ultimi anni lavorativi e alla mia “dipartita” dall’Italia alla volta di Seattle, Lussemburgo e ora Singapore.
Ringrazio i tanti che mi hanno scritto complimentandosi, ringraziando, augurando le migliori cose.
Due riflessioni importanti vanno però fatte.

La prima è che, umilmente, di gente come me, o anche più in gamba di me, ce n’è tanta. Italiani che affrontano sfide anche più dure e difficili, e che raggiungono successi ben più significativi. Essere sul Corriere significa solamente aver avuto la fortuna di “incappare” in un articolo analogo, riguardante un altro italiano all’estero, e aver avuto la voglia di scrivere al giornalista Enzo Riboni.

La seconda è che ci sono tante storie di successo che però non vengono raccontate. E questo fa pensare alle persone di non essere speciali, di non aver fatto nulla di particolare, mentre invece non è così.

La terza, BONUS per voi, è che il successo, piccolo come nel mio caso, o grande che sia, non arriva mai completamente a caso. Va aiutato. Se vado a Singapore è perchè ho lavorato bene e tanto, perchè mi sono impegnato. Sono fortunato di avere avuto una famiglia che mi ha sostenuto, che mi ha pagato gli studi, persone che mi hanno voluto bene. Ma il resto l’ho messo io. E lo stesso potete fare voi: potete realizzare i vostri piccoli grandi sogni semplicemente impegnandovi. Quasi sempre.

In bocca al lupo :)

Buone vacanze

A tutti. Anche a me :(

piede-simone

Natale

Come disse Boldi, “… E anche questo Natale ce lo siamo tolti dalle balle!”, o qualcosa del genere.
No, in realtà questo Natale non è stato male, per me: ho passato qualche ora con la mia famiglia, coi miei amici… E’ stato molto piacevole. Però il Natale come festa, come celebrazione, eccetera… No, quello no, non mi ha travolto nè coinvolto.

Quando sei un bambino, il Natale è carico di significati. Poi cresci, e diventi più realista, più pragmatico, e il Natale diventa un giorno di festa, di scambio regali, e per alcuni anche una occasione religiosa importante.
Poi succedono, come ogni anno, delle cose un po’… strane, come un cliente che mi manda una email OGGI, relativa ad una cosa che Amazon gestisce in 2-3 business days (giorni lavorativi), e mi chiede candidamente se posso velocizzare… Io, che con quella cosa non c’entro niente, e che soprattutto a Natale ho di meglio da fare che lavorare per lui! Mi veniva quasi da ridere, ma poi ho risposto ugualmente, con cortesia. Magari è uno che nemmeno si è accorto che è il 25 dicembre.

Ho una specie di vena poetica, un po’ inaridita… Ma sempre lì.
E invece di scrivere boiate, quasi quasi stasera la dedico alla lettura. Ecco. Una serata di Natale diversa.
Buonanotte :)

Tempo di bilanci!

Come il buon Gianluca Diegoli, anche io mi cimento nella tipica sparagnaus di fine anno: il bilancio di quanto trascorso nel 2009, e le speranze per il 2010.
Lo faccio a modo mio.

Positivo:
1) Il lavoro ad Amazon, sempre più intenso e pieno di soddisfazioni, e da gennaio 2010 mi sposto a Singapore.
2) Le amicizie.
3) La mia crescita personale, e il mio interesse per temi profondi come la felicità, la meditazione, la “ethical entrepreneurship”, che spero si svilupperanno molto nel 2010.
4) Alcuni “sviluppi” personali, che voglio tenere personali e non condividere qui.

Negativo:
1) La stanchezza. Spenderò dieci giorni di ferie ad Assisi, la mia città natale… Ne avevo DAVVERO bisogno.
2) La forma fisica: sto meglio rispetto a fine 2008, ma c’è ancora da migliorare, e come dicevano i latini: mens sana in corpore sano.
3) L’abbandono del blog (che ho ripreso in mano da qualche settimana). Conto di scrivere molto nel 2010. E’ troppo bello, e gli scambi di opinione troppo importanti. Non va trascurato.
4) Il tempo: sempre di meno. Prima o poi mi prendo un bel semestre sabbatico e mi dedico alle tante cose lasciate in sospeso.

E voi? Cosa mi dite del vostro 2009?

2010, Singapore

Dal gennaio 2010 mi trasferisco a Singapore.
Farò lo stesso lavoro che faccio oggi in Europa, il Technology Evangelist per Amazon Web Services, coprendo però un’area geografica diversa: APAC, Asia PACific. Ovvero Australia, Hong Kong, Singapore, India, Corea, Giappone, Cina, e così via. Niente male no?

Questa è una foto recente, scattata dal settantesimo piano dello SwissHotel.
Cliccando sulla foto arrivate al mio album su Flickr.

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Tutto è iniziato il 20 maggio 2008. Sembrano passati dieci anni.

Il mio è uno dei lavori più belli del mondo. Pensate di essere adatti al ruolo Europeo? Qui potete sottoporre la vostra candidatura. Ricordatevi di menzionare che Simone Brunozzi vi ha segnalato la posizione.

I like trains

Era il 23 novembre 2008. Ero a Roma, con Luca.
Era freddino, ma c’era un bel sole, e la gente camminava svelta in Via Nazionale.
Luca ha una grande passione e competenza per girare e montare video, e io sono così rompipalle da avere qualche volta delle geniali alzate di testa: “Perchè non facciamo Fifty People, One Question in Italia? Perchè non lo facciamo ORA?”
E così Luca riprende, io col microfono in mano provo a far parlare i passanti. Uno su venti risponde. Gli altri diciannove scappano. Arriva anche il buon Nicola Mattina, colto impreparato in una domenica romana sbracatissima.
Una signora, bugiardissima, alle 16:30 della domenica pomeriggio mi scarta con l’agilità di Ronaldo, dicendo che “deve aprire il negozio”. La cazzata più assurda che abbia mai sentito. E poi il barbone che, seduto a dieci metri di distanza, ha riso tutto il tempo. E la canzone, anzi LA canzone, che chiudeva in bellezza quella giornata incredibile.
Ecco, l’amicizia è questo, avere un ricordo che rimarrà per sempre.
E poi vai a Ravenna per il Nanosocial /02, e Luca ti sorprende col video, montato, con una musica incredibile di I Like Trains, scelta dalla dolcissima Paolina, che dopo nostri contatti ci hanno risposto ed autorizzato ad usare la loro musica per fini non commerciali. Grazie, di nuovo.
E poi Sara Rosso che gentilmente mette i sottotitoli, per poi pubblicare il tutto su Vimeo. Guardatelo, ne vale la pena.

Che bei ricordi. Che bella gente.