Simone Brunozzi

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Per gli amici di Simone, e per gli ex lettori di Ubuntista.it

Food, Inc.

“Food, Inc.” è il nome che potrebbe avere una azienda alimentare globale, ma è anche il titolo di un raffinato documentario sull’industria del cibo e le molte cose che non si sanno (qui la pagina wikipedia in inglese… Chi ha voglia di scrivere quella italiana?). Un particolare importante: il film è prodotto da Magnolia pictures, fondata da Mark Cuban, proprietario dei Dallas Mavericks, uno dei più straordinari imprenditori (ed evangelisti) della storia.

Il trailer del film è qui (non è possibile fare embed).

Il docufilm è narrato da Michael Pollan e Eric Schlosser, autori di libri, esperti del settore, e storici sostenitori della necessità di un approccio sostenibile alla produzione e consumo del cibo e della carne.

Non voglio rivelarvi i particolari del film (alcuni dei quali potrebbero già essere noti), ma piuttosto: esortarvi a guardarlo, a segnalarlo ad altri. Parliamone. Leggetevi anche qualcosa di Monsanto Company, un gigante da 45 miliardi di dollari che io già conoscevo per altri motivi, e che detiene i brevetti per migliaia di piante, cereali, granturco.
Il disastroso stato in cui versa l’industria alimentare americana, purtroppo, ha delle conseguenze anche dalle nostre parti.
E’ anche questo uno dei motivi che mi ha spinto, il 1 maggio 2009, a diventare vegetariano: la carne, infatti, NON fa bene alla salute dell’uomo, e personalmente mi è più facile rinunciarvi del tutto che non ridurre semplicemente le dosi.

Purtroppo mi convincono poco le “5 things you can do now”. Certe cose funzionano se viene smossa una grande massa di persone. Ci credo poco che milioni di persone accetteranno di pagare di più o perdere tempo a chiedere cibo migliore, quando altri milioni continueranno a comprare schifezze e portare i loro figli da McDonald’s.

Speriamo vengano fuori soluzioni migliori.

Beh, cosa ne pensate?

Doppie cazzate: Totti e il Corriere

Leggo sul Corriere una notizia del cavolo: secondo loro, il nuovo sito web di Francesco Totti, www.francescototti.com, appena messo online sarebbe stato attaccato da “hacker”, ma le “tempestive misure di protezione” hanno difeso i dati e il sito è stato quindi “escluso dalla rete”.
Un commento a dir poco incompetente da parte dei gestori del sito, e altrettanto incompetente il Corriere che si limita a civettare, senza indagare o consultare un esperto.

Primo: “Hacker” non significa Pirata, cercate di usare i termini giusti e meno sensazionalistici.
Secondo: E’ molto probabile che quando un sito viene “lanciato”, l’infrastruttura su cui viene ospitato non “regga” un improvviso picco di utenti. Viene citato “73.000 contatti”, che cazzo vuol dire? Al giorno? Al minuto?
Terzo: ammettiamo di berla e di credere alla storiella degli Hacker: secondo voi la strategia migliore è “staccare il filo”? E poi, che cosa ci sarebbe da compromettere in un sito web? Mica si tratta di una banca, di un negozio online, o che so io… Se anche ti compromettono il sito, lo copii di nuovo su un’altra macchina, e via.
Quarto: se non sapete cosa significa scalabilità, se non sapete come gestire un sito serio, non spargete ignoranza. Ammettete candidamente che “Non siamo capaci di gestire questa cosa, o non abbiamo previsto questo successo”.
Ci fate più bella figura.
E tu, caro Francesco Totti, cambia ditta… Questi qui sono dei dilettanti.
Infatti, mi vengono in mente diversi esempi di aziende serie che, quando sono attaccate da Hacker, resistono e RIMANGONO ONLINE, visto che il loro business dipende da quello.

Il Corriere, ovviamente, fa di tutto pur di racimolare audience. Motivo per cui quando, tra pochi mesi, il Corriere scoprirà di essere destinato a morire di lenta agonia, io festeggerò.
Proprio da poco Seth Godin commentava sui facili “sensazionalismi” di certe aziende. Mi trovo d’accordo con lui: non cercate il titolo facile, piuttosto fate un lavoro serio e FORSE riuscirete ad andare avanti.

Altro che banda

Sono all’Aeroporto di Parigi, Charles De Gaulle.
Connessione ad internet TEORICAMENTE a 2 Mbit/s. Il problema è che la latenza fa schifo. Non si riesce a parlare su Skype. Non si riesce a navigare agevolmente. Un casino.
E non c’è alternativa. Avevo un’ora a disposizione per fare email urgenti, ne ho fatte solo una piccola parte.
CGG: #fail.
E sta roba te la fanno pagare pure dieci euro.

Ecco, il problema non è la banda: è la QUALITA’ DELLA CONNESSIONE.
Questa, bisognerebbe migliorare. Altro che storie.

Crocifuggo

La questione italiota del crocifisso nelle scuole mi fa ridere.
E’ una battaglia di bolle di sapone, una lotta effimera che nella sostanza non cambierà le cose di una virgola.
Allora, secondo me, da questa battaglia bisogna crocifuggire.
Se proprio avete tempo da perdere, guardatevi Zeitgeist, che non sarà tutto verità, ma almeno qualche legittimo dubbio ve lo insinua.
Oppure chiedetevi in che stato si trovino le scuole italiane… Ecco, quello è un problema serio.
Altro che crocifissi.

Antonio Tombolini

Antonio Tombolini è un grande. Per quanto mi riguarda, sono al 100% dalla sua parte, e mi rincresce scoprire come il mondo sia tuttora pieno di persone con enormi difficoltà a capire.
p.s. Tra l’altro, l’inglese di Antonio a me pare eccellente.

Air Europa, my complaint

Greetings,
I’m Simone Brunozzi, and today, June 10th, you lost my baggage on the flight Paris to Malaga; the reference number is AGPUX55360. I filled the lost luggage form at 16:00.

I spoke with your customer service at +34 871 203 089, and now at 23:30, after more than 5 hours and a half, there is no news about my luggage.

Furthermore, they told me that if the luggage is delivered before 24 hours from the loss, there is NO REIMBURSEMENT whatsoever from you.

This is something that goes AGAINST any customer service.

I am in my Hotel ,with just my small backpack, and don’t have any change, don’t have my tootbrush, any deodorant (since at airport you can’t bring them with you on the plane), no shoes other than the one I have now, etcetera.
Tomorrow at 12:00 I have an important conference, and I will not be able to dress properly.
Tomorrow at 15:00 I’m leaving Malaga towards Italy, and I don’t know if I will have my luggage back in time.

The worst fact is that there is NO reimbursement after I RECEIVED THIS DAMAGE.

I ask you to take immediate action, and let me know as soon as possible:
1) the state of my luggage;
2) what kind of reimbursement are you going to give me.

Of course, I should inform you that I will use this incident to evaluate if I’m going to fly with you again, or not.

Thanks.

Simone