Oggi parlo di treni.
In Italia.
E quindi anche di Trenitalia.
Prendo spunto da Lorenzo Cairoli, dal precedente Lorenzo Cairoli, e dai recentissimi articoli online sui principali quotidiani italiani, o alcuni più datati ma validissimi come questa inchiesta di Ettore Livini su Repubblica.
Potrei raccontare delle mie innumerevoli vicissitudini, ma so che non sarebbero certo le uniche, e si limiterebbero ad alimentare l’odio.
Potrei elencare le mille mancanze dei servizi Trenitalia, a cominciare da quelli online come Viaggiatreno, che dovrebbe darmi lo stato attuale dei treni in viaggio, ma che come vedete non funziona:

Potrei prendere il Bilancio 2008 di Trenitalia e confrontarlo con le numerose dichiarazioni dei suoi rappresentanti, a partire dall’Amministratore Delegato Ing. Vincenzo Soprano, in cerca di contraddizioni. E ricordare a tutti che, per esempio, le regioni corrispondono un sussidio annuo a Trenitalia per il servizio di trasporto regionale.
Potrei partire dalla pagina Wikipedia su Trenitalia e snocciolare dati economici vari per poi confrontarli con altre aziende ferroviarie europee, e dimostrare che Trenitalia non sta facendo un buon lavoro.
Potrei cercare video su Youtube riguardanti Trenitalia, o fotografie su Flickr, e segnalare le cose più scandalose e gravi.
COME CONSEGUENZA, questo post sarebbe solo un incitamento all’odio, senza puntare ad ottenere ALCUN risultato utile.
Invece mi va di scrivere un post diverso.
Credo che Trenitalia possa migliorare moltissimo i propri servizi, visto il basso livello da cui parte.
Alcuni esempi?
1) Essere più trasparente con i passeggeri, condividendo con loro più dati e permettendo loro di iniziare un DIALOGO con l’azienda;
2) Incentivare il personale a fornire un servizio clienti di alto livello; i disservizi non è facile sistemarli subito, ma almeno trattare bene i clienti fa bene al cuore;
3) Dare voce ai dipendenti e permettere loro di fornire suggerimenti su come migliorare la manutenzione e la gestione della rete ferroviaria, possibilmente evitando che ci siano altri episodi come quello della Tragedia di Viareggio del 29 giugno 2009.
4) Coinvolgere i viaggiatori nel segnalare disservizi, inefficienze, o semplicemente possibili migliorie del servizio.
5) Velocizzare e automatizzare il più possibile l’emissione di biglietti e la gestione di problematiche relative agli stessi, per esempio MIGLIORANDO l’usabilità dei distributori automatici di biglietti, tanto per iniziare, oppure fornire gratuitamente accesso WiFi al sito trenitalia da ogni stazione ferroviaria. Un access point WiFi costa molto meno di un nuovo distributore automatico, con buona pace di chi li produce.
6) Sperimentare tecnologie nuove per migliorare i servizi, come ad esempio una tessera RFID da usare come prepagata per pagare automaticamente il biglietto, servizi tramite SMS, e così via.
7) Ottimizzare l’utilizzo delle carrozze, evitando che ci siano treni semivuoti da una parte, e treni sovraffollati dall’altra; tale ottimizzazione può avvalersi ad esempio dei dati forniti dal servizio di prenotazione, DANDO UN INCENTIVO al cliente che prenota per tempo.
Perchè è così importante che i treni funzionino?
Perchè il Sistema di Trasporti di un paese è fondamentale per il benessere dei suoi cittadini, e per quello dei visitatori.
Non vivo più in Italia da tempo, ma l’Italia mi sta sempre a cuore. E’ il mio paese. Mi rattrista molto vederlo “sfasciarsi” così, fare acqua da tutte le parti, compresi i servizi ferroviari.
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Provate a segnalarmi informazioni pertinenti, vediamo cosa ne viene fuori.
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