Italia: perchè no?

Dopo questo post, intitolato “Italia, dove vai?“, e visitato da oltre 1,000 persone, ho deciso di spendere qualche altro minuto per “elaborare” il concetto.
La sintesi di questo post è: in Italia farebbe bene avere degli “incubatori aziendali” verticali, ovvero focalizzati su settori specifici (Moda, Design, Cibo, Turismo, Politica).

Oggi voglio “coniare” un termine: GovItalia. Non so se questo termine già esista, o sia già stato usato; per me GovItalia significa un qualcosa che supporti la politica sfruttando le tecnologie. Un po’ come può fare una specifica agenzia inglese… E infatti lo spunto di oggi parte da qui: UK Government Digital Services (GDS), Design Principles.
(via Quinta, Juan Carlos De Martin, entrambi stimati amici)
Si tratta, in sostanza, di alcuni “principi” a cui l’agenzia governativa si vuole attenere, al di là dei dettagli di ogni singola iniziativa che verrà da loro lanciata.
E’ anche lodevole che per ogni “design principle”, ci siano degli esempi concreti.

Ecco i principi, e tra parentesi una mia libera interpretazione di cosa significhino:
1. Start with (citizen) needs (per ogni nuova iniziativa, parti da cosa serve ai cittadini)
2. Do less (non cercare di fare ogni cosa; se qualcun altro fornisce un servizio, linkalo. Fornisci APIs se possibile)
3. Design with data (prendi decisioni in base a dati, fai testing con utenti veri)
4. Do the hard work to make it simple (sono servizi da far usare a tutti, è bene investire per renderli semplici da usare, anche se costa fatica)
5. Iterate. Then iterate again (crea un MVP (Minimum Viable Product), e poi continua a migliorarlo, passo dopo passo)
6. Build for inclusion (i nostri prodotti devono essere accessibili, riusabili, integrabili)
7. Understand context (creiamo prodotti da far usare in contesti e luoghi diversi: dobbiamo considerarlo)
8. Build digital services, not websites (costruiamo servizi digitali, che possono essere usati in punti diversi della catena del valore; non basta creare un sito web)
9. Be consistent, not uniform (usa lo stesso “linguaggio”, e lo stesso stile, ma non essere necessariamente “uniforme”)
10. Make things open: it makes things better (codice software, dati, design, devono essere più aperti possibile)

Sono principi molto attraenti, e gli esempi riportati dimostrano FATTI, non soltanto PAROLE.
Lodevole.

Due giorni fa ero a Jakarta, per presentare i servizi dell’azienda per cui lavoro. C’era anche Phil Wickham, un imprenditore di successo che vive in Silicon Valley.
Alla domanda “Come possiamo trasformare l’Indonesia in una Silicon Valley?”, lui ha semplicemente risposto che “Non si può”. E’ contro natura. Bisogna trovare le peculiarità dell’Indonesia, e puntare su quelle.

Prendendo spunto da lui, possiamo dire che l’Italia non può diventare una nuova Silicon Valley; ma deve invece puntare sulle sue eccellenze.
Appunto: moda, design, cibo, caffè, motori, turismo, cultura, stile di vita.

La tecnologia, i “new media”, i “big data”, i “government data”, e altre mille parole chiave, sono ormai alle porte.
Molti settori dell’economia sono stati rivoluzionati.
I trasporti e il turismo sono stati rivoluzionati dal web.
L’infrastruttura IT è in corso di rivoluzione, grazie al Cloud Computing.
Ci sono in giro segni di rivoluzione anche nel settore bancario, finanziario, assicurativo.
Gli stessi governi (a Singapore, negli Stati Uniti, in Estonia) si stanno rapidamente adattando ai tempi… Con benefici ENORMI per i cittadini.

Perchè non in Italia?
O meglio: Italia, perchè no?

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  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    Ciao Simone

    Magari! Io la vedo da lontano (Australia) quindi non sono a conoscenza del progressivo maggiore itulizzo della tecnologia da parte delle agenzie governative italiane.

    Pensi si potrebbe realisticamente fare in Italia un “copia e incolla” di quello che viene fatto altrove?

  • http://www.giuseppemacario.info Giuseppe Macario

    > L’infrastruttura IT è in corso di rivoluzione, grazie al Cloud Computing.
    > Ci sono in giro segni di rivoluzione anche nel settore bancario, finanziario,
    > assicurativo.
    > Gli stessi governi (a Singapore, negli Stati Uniti, in Estonia) si stanno
    > rapidamente adattando ai tempi… Con benefici ENORMI per i cittadini.

    Mi limito a osservare che Poste Italiane, ovvero il monopolista de facto, continua a soffrire di gravi “black out” informatici su territori più o meno estesi. Lo scorso anno ce n’è stato uno che ha interessato l’intera nazione per più giorni (credo lo ricordiate tutti). Nel frattempo se ne sono verificati altri più circoscritti, ma altrettanto gravi.
    Povera Italia!

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