Simone Brunozzi

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Should I just blog in English?

E’ una domanda che mi pongo spesso, ultimamente.
Premesso che non credo di avere molto tempo e voglia per scrivere su DUE blog, vale la pena tenere questo italiano? O è meglio concentrarsi su quello inglese, visto che la mia “audience” è più straniera che italiana?
Che ne dite?

Category: blogosfera

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  • 21/09/2010 at 06:10 Lawrence Oluyede
    Secondo me conosci già la risposta ma non ti va di chiudere il blog in italiano ;-) Non chiuderlo, lascialo "morire" e dedicati ad una sola delle due lingue, tanto hai detto di non aver tempo di scrivere su entrambi. Vivi in Asia, la tua audience è internazionale. In quello in italiano potresti fare dei riassunti periodici di quello che ti accade, tipo una volta al mese. Sull'altro invece scrivi regolarmente.
  • 21/09/2010 at 06:57 simone brunozzi
    Eh, Lawrence... Non hai mica tutti i torti...
  • 21/09/2010 at 08:01 Diego Russo
    Concordo pienamente con Lawrence
  • 21/09/2010 at 09:48 Romak
    L'hai già chiesto un milione di volte, e la mia risposta è...no, no è sempre la stessa. Fregato! Ti ho sempre detto infatti che avrebbe avuto più senso non perdere tempo e scrivere in inglese. Nel tempo però mi sono reso conto che i tuoi articoli più belli sono quelli, almeno per me, che raccontano dei tuoi viaggi (di lavoro, ovviamente) e, salvo pezzi che mi sono perso, sono sempre in italiano. Credo che forse se scrivi in italiano è perché ti viene meglio (ed quindi produci qualcosa di più bello). Certo, tu sicuramente non hai problemi a scrivere in inglese, ma credo che se continui a porti ste domande, ma imperterrito non chiudi il blog sia "anche" perché ti piace scrivere in italiano. Tiè! Se poi lo chiudi amen, of course :)
  • 21/09/2010 at 09:51 Romak
    E poi ti voglio vedere a bestemmiare in inglese....comunque, giusto per contraddirmi un po', la frammentazione è sempre una pessima cosa, per chi non ha tempo da buttare. Quindi forse è meglio se ti rido il mio classico consiglio. Chiudine uno e concentrati sull'altro :)
  • 21/09/2010 at 13:31 Mirko Bonadei
    Concordo pienamente con Lawrence. Ormai hai un audience internazionale, molto ma molto più grande di quella Italiana. Dovresti puntare sul blog in Inglese senza "l'obbligo" di dover sempre replicare i post in due lingue. Mentre il blog Italiano resterebbe li, pronto a raccogliere qualche tuo nuovo post di tanto in tanto. Poi tranquillo, che secondo me molti lettori ti seguono su entrambi i blog :).

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7 Responses

  1. Enrico says:

    invece tenere il blog in italiano vuol dire tenere tra le mani un filo di collegamento con il tuo paese di origine.
    Sono scelte strapersonali, dico sicuramente fesserie, ma sei partito con ubuntista tutto in italiano sarebbe bello avere ancora questo blog nella nostra lingua ^_^

    Comunque vada ti leggerò con interesse.

    Ciao

  2. fradeve says:

    Ciao Simone,
    ti seguo da diversi mesi e sei sempre stato una lettura molto più che interessante.
    Concordo con chi ha commentato prima di me, sono scelte molto personali, tutto sommato per molte delle persone che capitano da queste parti italiano o inglese non credo faccia differenza.
    Eppure, sono sicuro che ci sono diversi italiani non anglofoni ai quali piacerebbe leggerti ancora in lingua :)

  3. Marco Giorgetti says:

    Considerando che è l’ennesima volta che fai questa domanda, intuisco il dilemma di voler tenere aperta la porta sull’Italia senza averne però le risorse.
    Ciò che scrivi nel 90% dei casi ha che fare con il tuo lavoro e la tua vita a Singapore.
    Il restante 10%, se fossi in te, lo scriverei in italiano, così ti sentiranno anche dall’altra parte della porta.

  4. stefano luchetti says:

    Inglese. Dato un particolare tema, … mi piacerebbe leggere il punto di vista di eventuali commentatori appartenenti alle culture piu’ disparate. Anzi, credo che costituirebbero un arricchimento.

  5. Matteo says:

    Marco mi ha tolto le parole di bocca. Il blog italiano mi pare raccogliere spunti più intimi.

  6. Emanuele says:

    In passato ho avuto lo stesso dubbio, ma avevo risolto che pur parlando discretamente inglese, non avrei avuto la stessa “potenza” espressiva che in italiano. E non si puo’ negare che uno scriva soprattutto per se stesso, e c’è una bella differenza tra l’effetto catartico di uno scritto in una lingua che “si domina” rispetto ad una lingua che “si padroneggia”.

  7. Emanuele says:

    (anche se poi da quando vivo in Lussemburgo e ho imparato decentemente anche il francese – e iniziato il tedesco-, il mio italiano è crollato ai livelli della 3 media)