Jun 29, 2010
I soldi per la fibra dall’immigrazione
Adoro Freakonomics, uno dei più stimolanti libri che abbia mai letto.
Ho avuto qualche scambio di email con gli autori che, nonostante i mille impegni, si sono presi la briga di dedicare qualche minuto a un povero Cristo sconosciuto (me).
Di conseguenza, sono anche un fanatico del loro blog, che leggo avidamente.
Oggi mi cade l’occhio su un breve pezzo che parla di Gary Becker, premio Nobel per l’economia, riguardante una sua controversa e provocatoria proposta per innovare il modo in cui si gestisce l’immigrazione negli Stati Uniti.
In breve, Becker sostiene che gli Stati Uniti dovrebbero offrire la cittadinanza americana in cambio di 50.000 dollari.
Sì, provocatoria. E dannatamente intelligente.
(tutta l’intervista merita la lettura, se avete tempo. Davvero.)
Conosco DECINE di americani, qualche arabo, qualche australiano che pagherebbero volentieri per diventare cittadini italiani. Molti di loro lo farebbero NON per trovare lavoro (il che non guasterebbe), ma perchè sono innamorati dell’Italia.
Ecco l’idea, allora: far pagare 50.000 euro per ottenere la cittadinanza italiana. Bisogna essere incensurati, avere almeno 18 anni, essere cittadini di una Nazione che permetta la doppia cittadinanza (mi sembra, ad esempio, che Singapore e Lussemburgo non lo permettano).
Con soli 20.000 “nuovi cittadini” si raccoglie un miliardo di Euro. Sufficiente per far partire timidamente l’iniziativa “Banda Larga” in Italia, che a Febbraio sembrava prevedesse 1,4 Miliardi di Euro, e che invece ancora stenta a decollare.
Due piccioni con una fava: facciamo contente 20.000 persone innamorate dell’Italia, e troviamo i soldi per innovare il Paese.
Io l’idea l’ho buttata lì. Se vi piace, diffondete, chè non si sa mai.