Jun 24, 2010
Meritocrazia
Meritocrazia.
Ne scrivo in inglese sul mio blog.
Perdonatemi, ma non ho voglia di tradurlo in italiano. E’ facile da leggere.
Jun 24, 2010
Meritocrazia.
Ne scrivo in inglese sul mio blog.
Perdonatemi, ma non ho voglia di tradurlo in italiano. E’ facile da leggere.
Se fossimo tutti uguali non ci sarebbe Differenza. Sembra una ovvietà, ma nella mia ignoranza credo che sia la differenziazione delle capacità a permetterci di dare l’uno il contributo all’altro (così da creare quei circoli virtuosi che ci hanno portato al progresso).
Di sicuro il fattore ambientale (studiare, vivere in U.S.A) è stato una inferenza positiva importante (non cercata da Brinn) che ha contribuito a portarlo ad essere chi è ora. (se fosse nato il Cina o in Mongolia avrebbe creato lo stesso Google?)
Ma nel relativismo posso dirti che le inferenze positive uno se le può anche cercare: Ti faccio il banale esempio dell’ Africano che da adolescente affronta un viaggio per scappare dalla propria terra per approdare in paesi dove potrebbe avere un futuro.
La nostra vita è costellata da eventi di fortuna (inferenze positive casuali), da eventi cercati ed ottenuti, da fattori ambientali, da inferenze negative casuali(come malattia, genitori malati, infanzia travagliata): il mix di tutto è quello che siamo.
Negli Stati Uniti è consuetudine valutare con dei test i ragazzini sin da molto giovani in modo da testare le loro potenzialità e attitudini.
Le osservazioni che fai tu sono giuste e, infatti, sono decine di anni che fanno ricerca continua per “normalizzare” i risultati in modo corretto al variare delle condizioni ambientali di partenza dei ragazzini.
Ti consiglio il famosissimo libro di Roger Abravanel, intitolato appunto “Meritocrazia”.
Illuminante! ;)
LuCa