Simone Brunozzi

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E poi dicono di Second Life

Second Life? Posso dire di conoscerlo bene.
Nel 2007, inizi 2008, tutti a lodare Second Life. Soprattutto i giornalisti.
Da metà 2008 in poi, tutti a dargli addosso. Soprattutto i giornalisti.
Nel 2009, in Italia, non se ne parlava quasi più.
Nel frattempo, Second Life è cresciuta, aumentando le sue dimensioni di 5-6 volte. Una crescita NOTEVOLE.

Nel 2008 cercavo, inutilmente, di coinvolgere la città di Assisi (frati, enti turistici, albergatori, imprenditori) nel mio Progetto su Second Life: la Basilica di San Francesco di Assisi.
Una perfetta riproduzione della Basilica vera.
Philip Rosedale l’ha ammirata nel luglio 2007 sul mio PC, definendola “il più bell’edificio mai realizzato in Second Life”.
Ecco uno screenshot, qui sotto.

secunda-vita

Stamattina ricevo questa email da un professore della New York University. Leggetela.

email-second-life

Che dire?
Che Second Life, per alcune cose specifiche, FUNZIONA.
Che quasi nessuno, ad Assisi, ha mai capito la portata di questa cosa.
Che ad Assisi, come in tante parti d’Italia, i cosiddetti “impreditori” non vogliono rischiare: o hanno un ritorno garantito, oppure NIENTE.

Che, infine, è inutile lamentarsi che l’Italia è indietro, che non innoviamo, eccetera, e poi continuiamo a sprecare occasioni come questa (con molta umiltà, per carità), o tante altre occasioni ancora più interessanti e di maggiore portata.
Ma gli errori, e la mentalità chiusa di noialtri italioti, la si vede anche dalle “piccole” cose come questa.

Che peccato. Investire tanta energia, passione, e anche denaro, e vedere questa Basilica Virtuale brillare INUTILMENTE nel mondo di Second Life.

Se qualcuno ha voglia di prendere in mano questo progetto e provare a farci qualcosa, io sono a disposizione.

Category: innovazione, italia

Tagged:

  • 17/06/2010 at 09:17 Romak
    Concordo in pieno. L'Italia è un paese assurdo da questo punto di vista. Il paese potrà cambiare quando si raggiungerà la massa critica di persone non-italiote al comando. Fino ad allora la scelta, per le persone sveglie, sarà: andare all'estero e fare fortuna in fretta (o meglio, in modo abbastanza proporzionale al mio talento) o stare in Italia e farmi un culo assurdo, senza la garanzia che questo avvenga (e purtroppo con poche probabilità)? E la pecca, come già detto più volte, è che i primi andandosene (fanno benissimo, ovviamente) fanno abbassare la percentuale di persone non-italiote nel paese, facendo per certi versi rallentare il processo suddetto.
  • 17/06/2010 at 09:17 felipe ~pollycoke :)
    ma ciao simo' :)
  • 17/06/2010 at 09:22 Romak
    toh, i miei 2 blogger italiani preferiti in un'unica discussione. Che colpo di fortuna! Ahahah
  • 17/06/2010 at 09:34 felipe ~pollycoke :)
    acc troppo buono @Romak mi sa che potevo dire qualcosa di più profondo del #volevosalutare ^^
  • 17/06/2010 at 09:49 Romak
    ahah, sì, potevi :)
  • 17/06/2010 at 09:56 Diego Russo
    Concordo in pieno. Spero che gli italiani si daranno una svegliata, prima o poi.
  • 17/06/2010 at 10:41 simone brunozzi
    Ciao @Felipe! Quanto tempo. Proprio ora mi sto vedendo il filmato sulla Friendship... Vedi le coincidenze! :)
  • 17/06/2010 at 10:42 simone brunozzi
    @Diego: non è TUTTI gli Italiani, ma gli italiani che HANNO POTERE DECISIONALE. Di gente sveglia ce n'è ancora tanta, nonostante tutto.
  • 17/06/2010 at 10:48 Angelo Fissore ✞
    Sempre a sparlare dell italia state. Ma un poco di attaccamento alla vostra patria mannaggia. Tu brunozzi poi ci stai semp miezz eh. Fossi dei servizi ti attenzionerei.
  • 18/06/2010 at 21:48 Mirko Bonadei
    Che bella soddisfazione comunque quella e-mail. Tante volte di fronte a questo non rischio dei cosiddetti "imprenditori" si ha davvero l'idea di salire su una Ducati o una Ferrari, andare fortissimo... Per poi fermarsi, e vedere che nessuno ti sta seguendo... A questo punto devi scegliere di andare in prima o in seconda. Ecco... Con questa immagine pittoresca descrivo queste piccole cose, e come ci si sente in questi momenti.

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3 Responses

  1. Bel post, il progetto è interessante Simone, io ne ho uno simile e ti capisco, ho le tue stesse difficoltà soprattutto con le istituzioni. Io non ho MAI usato Second Life per diversi motivi però credo che comincerò a studiarlo seriamente.

  2. disclosme says:

    Io la conosco da un bel po’ la tua basilica e mi aggiungo ai complimenti. E’ vero, in Italia si temono le novità o, almeno, le temono associazioni, enti, dall’alto al basso. Se ci aspettiamo la mossa da lì… auguri. Ma chi lo dice che quella sia l’unica strada? Mi sembra che quella aperta da te cominci a funzionare. Vai avanti e a rivederci ad Assisi

    Roberta

  3. Enrico says:

    La basilica è molto bella. Indubbiamente è un lavoro che trasuda di passione, passione di persone che hanno impiegato,(immagino), molto del loro tempo libero per realizzarla.

    E’ uno dei pochi punti di luce in un deserto di buio totale, dico questo perchè, pur non essendo esperto di second life, mi par di constatare una situazione generale lungi dall’essere buona: gente che cerca compagni/e virtuali per fare del finto sesso virtuale, gente che fanno le escort per guadagnare ecc ecc

    Detto questo ti rinnovo ancora i complimenti