May 25, 2010
Il vero voto, il vero esercizio della democrazia
Il vero voto, il vero esercizio della democrazia, è ANCHE in quello che compriamo.
Ci lamentiamo degli enormi problemi ambientali che il mondo sta vivendo. E potremmo diminuirli drasticamente, ad esempio, mangiando meno CARNE e meno PESCE.
O comprando con più “testa”.
Però è faticoso. Non ci va di farlo. E se lo facciamo, vedere altre persone intorno a noi che ignorano questi principi… Ci fa passare la poca voglia rimasta.
Sono vegetariano principalmente per avere una dieta più salubre. Come effetto secondario, so anche che contribuisco in piccolissima parte a rendere il mondo un po’ meno terribile.
E voi, che ne pensate?
Ciao Simo’,
penso che il contributo del singolo sia molto importante. É necessario raggiungere una certa massa critica in modo da innescare un circolo virtuoso e contagioso di persone sempre piú attente e consapevoli. Non so se vi ricordate gli albori della raccolta differenziata, all’inizio solo pochi la facevano ed erano considerati delle mosche bianche, poi mano a mano le coscenze si sono risvegliate e si é arrivati “addiritura” alla raccolta differneziata obbligatoria, adesso ci meravigliamo o ci sdegnamo quando apprendiamo di località in cui questa non esiste.
Nel caso dell’alimentazione consapevole credo stia avvenendo la stessa cosa, quindi ben vengano i “Brunozzi” che ci aiutano a risvegliarci dal lungo sonno.
Chi vuole cambiare il mondo deve prima cambiare il proprio piccolo mondo perché il sogno di uno resta un sogno ma il sogno di tante persone diventa realtà.
Un abbraccio.
Grazie Daniè :)
Prego Simo’ :)
Concordo in tutto e per tutto e aggiungo riguardo agli “altri” questo fantastica ( per modo di dire ) discussione nata da una intervista ad una attrice…buon divertimento :)
http://www.ecoblog.it/post/10521/lattrice-emily-deschanel-loda-il-movimento-vegan?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+ecoblog/it+(ecoblog)&utm_content=Google+Reader
Non avrai mai tempo per farlo, ma mi piacerebbe molto che tu mi fornissi qualche dato in più per questa teoria secondo la quale mangiando meno carne e meno pesce si contribuisca a diminuire i problemi ambientali.
Sono proprio curioso di studiarmela.
L’esempio conta. Soprattutto se viene da persone delle quali ci fidiamo o abbiamo stima. L’anno scorso ho comprato una macchina a metano perché inquina molto meno (ma sempre di più di una bicicletta o dei trasporti pubblici :P). Mio zio è uno poco sensibile all’ecologia o ai problemi degli altri. Però adesso anche lui dice di voler comprare una macchina a metano perché ha visto che mi sono trovato bene con la mia e in parte, credo, perché ha stima di me (messo male eh?). Non ho salvato il mondo, ma sono contento che anche lui abbia deciso di passare al metano. Questo per dire che anche quello che fai tu ha il suo peso, anche se non te ne accorgi. Quindi non demoralizzarti! :)
Per quanto riguarda il consumo critico forse interessa ai tuoi lettori questa iniziativa http://www.bristollocalfood.co.uk/ che si pone come obiettivo la riduzione dell’impatto ambientale nel consumo di cibo. Mi ha molto impressionato perché mette assieme iniziative dal basso, economia e politica (quella vera). Prevede anche programmi di educazione al consumo critico nelle scuole. Altro che le nostre trovate assurde come il McItaly!
un articolo interessante
http://www.nytimes.com/2010/05/13/sports/13runner.html ( in inglese )
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=961 ( in italiano )