Simone Brunozzi

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Voglia di buono

No, non è una pubblicità di cioccolatini… E’ solo una mia umile considerazione.

Il mio precedente post, Spremuta d’arancia, autobus perso: una Italia bella e sincera, ha ricevuto un sacco di bei commenti, tweet, friendfeeddate e tumblerate (per i meno geek: è piaciuto ‘na cifra).
Però non è solo merito mio. Ci può stare che ho scritto un post piacevole, ma tutto questo karma positivo non dipende solo da me.

Io penso una cosa: penso che abbiamo voglia di buono.
Penso che siamo stufi di telegiornali, giornali, discussioni da bar sempre incentrate su cose negative, dalla politica allo sport, ai soldi che non bastano mai, alla violenza che cresce, l’inquinamento che ci ammazza, il traffico che ci logora.
Sarà pure vero, e non lo metto in dubbio, che le cose non siano rosee… E sarà pure vero che per molti di noi la vita è difficile.

A volte ci penso: stamattina ero in auto con il mio capo, Shane, e stavamo guidando verso l’ufficio, rallentati da una pioggia torrenziale. Davanti a noi c’era una camionetta, una di quelle col cassone ribaltabile, che conteneva un po’ di materiale da lavoro e… Un paio di operai. Il primo tentava di nascondersi sotto un telo. Il secondo aveva un ombrello aperto nel vano tentativo di non fradiciarsi. E il mio capo, che sarà pure americano, ma non è il classico americano arrivista e insensibile dei nostri comuni stereotipi, commentava con semplicità che certe cose gli ricordano quanto lui sia fortunato, ad avere un lavoro ben pagato, da svolgere nella comodità di un ufficio.

Lo stesso succede a me, come penso a molti di noi: la mia recente visita in India e Nepal mi ha risvegliato queste cose, anche più del solito. Ho sentito una grande energia positiva, grazie alla combinazione della mia consapevolezza di essere fortunato e vivere una vita molto felice, e dei sorrisi e della positività dei poveri più poveri del mondo.

E torniamo al mio post sulle spremute e gli autobus.
Grazie, davvero, per le vostre belle parole. Ma non limitiamoci a commentare ME, e ringraziare ME. Pensiamo un secondo alla nostra vita, alle tante storie positive che accadono e che non vengono raccontate… E a quelle che accadono SOTTO I NOSTRI OCCHI, e che NON RACCONTIAMO. Io sono il primo, eh, a dimenticarmene: questa è una delle poche note positive che io abbia mai scritto su questo blog.

Forse basterebbe spegnere la televisione, cestinare i giornali per qualche giorno, guardarsi intorno e cercare di ammirarle, queste cose buone.

Ecco, un pensierino della sera: VOGLIA DI BUONO.

(E sono le 1:37 del mattino, e sono stanco, e avrei voluto andare a dormire ma ci tenevo a dirvela, questa cosa, che spero passi per una cosa umile e semplice, e che la tarda ora non mi abbia fatto scrivere in maniera incomprensibile. Buonanotte cari miei.)

Category: amicizia, blogosfera, italia

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2 Responses

  1. ubuntumano says:

    Quanta strada fatta dopo quella famosa giacca, eh Simone?
    Ti ricordo comunque con tantissima simpatia e con una certa gratitudine. Sei sempre stato una persona brava e speciale.
    Buona vita e buona sorte ;)

  2. [...] è stato inaspettatamente sorprendente, anche per il suo stesso autore. Simone ha voluto così ringraziare e precisare: “Ci può stare che ho scritto un post piacevole, ma tutto questo karma positivo non dipende [...]