Jan 8, 2010 4
Umilmente
Oggi il Corriere mi dedica un breve pezzo, riferito ai miei ultimi anni lavorativi e alla mia “dipartita” dall’Italia alla volta di Seattle, Lussemburgo e ora Singapore.
Ringrazio i tanti che mi hanno scritto complimentandosi, ringraziando, augurando le migliori cose.
Due riflessioni importanti vanno però fatte.
La prima è che, umilmente, di gente come me, o anche più in gamba di me, ce n’è tanta. Italiani che affrontano sfide anche più dure e difficili, e che raggiungono successi ben più significativi. Essere sul Corriere significa solamente aver avuto la fortuna di “incappare” in un articolo analogo, riguardante un altro italiano all’estero, e aver avuto la voglia di scrivere al giornalista Enzo Riboni.
La seconda è che ci sono tante storie di successo che però non vengono raccontate. E questo fa pensare alle persone di non essere speciali, di non aver fatto nulla di particolare, mentre invece non è così.
La terza, BONUS per voi, è che il successo, piccolo come nel mio caso, o grande che sia, non arriva mai completamente a caso. Va aiutato. Se vado a Singapore è perchè ho lavorato bene e tanto, perchè mi sono impegnato. Sono fortunato di avere avuto una famiglia che mi ha sostenuto, che mi ha pagato gli studi, persone che mi hanno voluto bene. Ma il resto l’ho messo io. E lo stesso potete fare voi: potete realizzare i vostri piccoli grandi sogni semplicemente impegnandovi. Quasi sempre.
In bocca al lupo :)
Social Homes