Jan 13, 2010
Food, Inc.
“Food, Inc.” è il nome che potrebbe avere una azienda alimentare globale, ma è anche il titolo di un raffinato documentario sull’industria del cibo e le molte cose che non si sanno (qui la pagina wikipedia in inglese… Chi ha voglia di scrivere quella italiana?). Un particolare importante: il film è prodotto da Magnolia pictures, fondata da Mark Cuban, proprietario dei Dallas Mavericks, uno dei più straordinari imprenditori (ed evangelisti) della storia.
Il trailer del film è qui (non è possibile fare embed).
Il docufilm è narrato da Michael Pollan e Eric Schlosser, autori di libri, esperti del settore, e storici sostenitori della necessità di un approccio sostenibile alla produzione e consumo del cibo e della carne.
Non voglio rivelarvi i particolari del film (alcuni dei quali potrebbero già essere noti), ma piuttosto: esortarvi a guardarlo, a segnalarlo ad altri. Parliamone. Leggetevi anche qualcosa di Monsanto Company, un gigante da 45 miliardi di dollari che io già conoscevo per altri motivi, e che detiene i brevetti per migliaia di piante, cereali, granturco.
Il disastroso stato in cui versa l’industria alimentare americana, purtroppo, ha delle conseguenze anche dalle nostre parti.
E’ anche questo uno dei motivi che mi ha spinto, il 1 maggio 2009, a diventare vegetariano: la carne, infatti, NON fa bene alla salute dell’uomo, e personalmente mi è più facile rinunciarvi del tutto che non ridurre semplicemente le dosi.
Purtroppo mi convincono poco le “5 things you can do now”. Certe cose funzionano se viene smossa una grande massa di persone. Ci credo poco che milioni di persone accetteranno di pagare di più o perdere tempo a chiedere cibo migliore, quando altri milioni continueranno a comprare schifezze e portare i loro figli da McDonald’s.
Speriamo vengano fuori soluzioni migliori.
Beh, cosa ne pensate?
quindi Simone niente più cappelleti, capocollo e salame di norcia…? Ammetto che non è una scelta facile essere vegetariani per umbri e toscani (come me), specialmente all’estero (come entrambi), quando arriva in tavola la tradizione..
In bocca al lupo! :D
Quello che mi chiedo è fondamentalmente SE esista un qualsiasi modo per evitare il disastro avviato da Monsanto & Co. Non ho ancora visto il film, ma conosco Monsanto per altri episodi e specialmente per quel che riguarda i suoi brevetti e l’uso che ne fa nei Paesi emergenti – come in India – e le conseguenze che ha sulla popolazione, da un punto di vista sociale ed economico.
Personalmente credo che la cosa migliore sia quella di esigere prodotti che rispettino anche gli animali, non tanto per una questione ‘animalista-ecologista’, ma perché in tal modo si frenerebbero gli effetti deleteri che le attuali pratiche di allevamento (in Europa c’è il caso dei Polli gonfiati per esempio) hanno sul cibo e su tutto il comparto economico che gira attorno agli allevamenti.
Trovo che se anche da un punto di vista personale l’abbandono della carne sia sicuramente benefica, trovo piuttosto utopico che possa estendersi a milioni di persone. Ci vorrebbe, forse, una maggiore ‘sensiblità’ da parte del legislatore – europeo nel nostro caso – per far sì che certe cose non avvengano. Temo però che siano troppo indaffarati in altro.
Per cui, rigiro la domanda a te: secondo te è ancora possibile fare qualcosa?