Simone Brunozzi

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Umilmente

Oggi il Corriere mi dedica un breve pezzo, riferito ai miei ultimi anni lavorativi e alla mia “dipartita” dall’Italia alla volta di Seattle, Lussemburgo e ora Singapore.
Ringrazio i tanti che mi hanno scritto complimentandosi, ringraziando, augurando le migliori cose.
Due riflessioni importanti vanno però fatte.

La prima è che, umilmente, di gente come me, o anche più in gamba di me, ce n’è tanta. Italiani che affrontano sfide anche più dure e difficili, e che raggiungono successi ben più significativi. Essere sul Corriere significa solamente aver avuto la fortuna di “incappare” in un articolo analogo, riguardante un altro italiano all’estero, e aver avuto la voglia di scrivere al giornalista Enzo Riboni.

La seconda è che ci sono tante storie di successo che però non vengono raccontate. E questo fa pensare alle persone di non essere speciali, di non aver fatto nulla di particolare, mentre invece non è così.

La terza, BONUS per voi, è che il successo, piccolo come nel mio caso, o grande che sia, non arriva mai completamente a caso. Va aiutato. Se vado a Singapore è perchè ho lavorato bene e tanto, perchè mi sono impegnato. Sono fortunato di avere avuto una famiglia che mi ha sostenuto, che mi ha pagato gli studi, persone che mi hanno voluto bene. Ma il resto l’ho messo io. E lo stesso potete fare voi: potete realizzare i vostri piccoli grandi sogni semplicemente impegnandovi. Quasi sempre.

In bocca al lupo :)

Category: italia, personale

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  • 08/01/2010 at 16:46 Pluto in USA
    bel post. complimenti per tutto
  • 08/01/2010 at 17:28 romak
    Ma LOL! Grande Simone! Solo...una foto migliore di un 100 x 50 ringrandito, no? ;)

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4 Responses

  1. Rino says:

    Complimenti, ma una foto a risoluzione migliore potevi trovarla! Ad maiora semper

  2. Marco says:

    Nella foto sembri Rocco Siffredi.

    Io ho fatto l’exchange student a Seattle tanti anni fa. Ti consiglio per fare colpo di dire che sei di Perugia e poi di disquisire del caso Amanda Knox.

    Senti ma tu che sei proprio lì ad Amazon, ma non puoi chiedere a qualcuno se prima o poi il Kindle DX supporterà anche wikipedia in italiano? Perché mio padre che ha quasi 80 anni lo comprerebbe, però vorrebbe almeno wikipedia nella sua lingua.
    Posso capire la tastiera che rimane nella versione americana, perché farne una per ogni paese ha un costo. Però per wikipedia dai uno sforzo possono farlo.
    Mi raccomando ci tengo.

  3. Alessandro says:

    Ciao Simone,

    complimenti per l’ennesimo traguardo raggiunto! Sono d’accordissimo con te: “potete realizzare i vostri piccoli grandi sogni semplicemente impegnandovi”. Anche se dopo tanto tempo, il lavoro duro paga sempre.

    Alessandro

  4. Daniele says:

    Complimenti :)