Dec 10, 2009
The global dilemma: itagliano o inglisc
I feticisti dei videogames che mi seguono (credo: almeno uno, forse addirittura due), che rappresentano circa il 25-50% dei miei lettori abituali (stimati essere quattro, con picchi di cinque durante il Ramadan) ricorderanno sicuramente questa opera suprema del 1990: The Global Dilemma: Guns or Butter.
L’autore è quel geniaccio di Chris Crawford, uno dei videogame designer più famosi degli anni ottanta (Balance of Power) e primi anni novanta, e autore, tra l’altro, di libri come De Re Atari (latinorum) e di uno dei più famosi speech nel mondo dei videogame, The Dragon Speech.
Tutta questa mega introduzione per un solo, semplice concetto: sono giunto ad un bivio.
Mi è sempre più difficile scrivere su questo blog in italiano, sapendo che ciò significa trovare una ottima scusa per non scrivere la stessa cosa in inglese. Così facendo, perdo l’occasione di essere ascoltato da persone al di fuori dell’Italia.
Un peccato, vero?
Ecco quindi il mio ragionamento, anzi il mio dilemma: rimanere in italiano, o passare definitivamente all’inglese?
Infine, un’altra idea mi sta venendo in mente: il mio blog potrebbe essere una ottima occasione per mantenere contatti e allargare la mia “sfera d’influenza”, ma non ho tempo di gestirlo. Mi piacerebbe trovare una persona disposta a gestirlo in mia vece, ma che invece del vile denaro desideri avere ben di più: l’esperienza di lavorare al raffinamento di un “prodotto” con qualcuno (me) che ha delle esigenze peculiari, e disposto a fornire al suddetto qualche buona ora di coaching/mentoring su carriera/lavoro e simili, relativi al mondo IT.
Ho scritto una roba contorta ma spero di essermi spiegato, vero?
Sintesi brutale: non voglio spendere soldi per mantenere il mio blog, ma sono disposto a fornire le mie competenze in cambio di qualcuno che voglia investire pochissime ore a settimana per lo stesso.
Il titolo di questa idea potrebbe essere: cercasi blog manager, si paga in natura. Fico no?
Interessato?
Mandami una email a simone punto brunozzi at gmail.
Simone, fai quello che ti senti di fare, quello che per te è più giusto. Come tutte le cose, ogni decisione ha delle conseguenze. Se deciderai solo di scrivere in inglese allora solo “i più duri” ti seguiranno anche nell’altro blog, perdendo tutti quelli che vari motivi non leggeranno il tuo blog in inglese.
Scusa se mi sono permesso questa piccola riflessione.
[...] con Mirko Bonadei. Avevo bisogno di una persona che mi aiutasse, per qualche ora al mese, a sistemare alcune cosette del mio blog. Motivo? Perchè non ho tempo di farlo io, o meglio ancora, perchè quel tempo preferisco dedicarlo [...]