Simone Brunozzi

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Scrivimi a: simone.brunozzi -@- gmail punto c0m

The global dilemma: itagliano o inglisc

I feticisti dei videogames che mi seguono (credo: almeno uno, forse addirittura due), che rappresentano circa il 25-50% dei miei lettori abituali (stimati essere quattro, con picchi di cinque durante il Ramadan) ricorderanno sicuramente questa opera suprema del 1990: The Global Dilemma: Guns or Butter.
L’autore è quel geniaccio di Chris Crawford, uno dei videogame designer più famosi degli anni ottanta (Balance of Power) e primi anni novanta, e autore, tra l’altro, di libri come De Re Atari (latinorum) e di uno dei più famosi speech nel mondo dei videogame, The Dragon Speech.

Tutta questa mega introduzione per un solo, semplice concetto: sono giunto ad un bivio.

Mi è sempre più difficile scrivere su questo blog in italiano, sapendo che ciò significa trovare una ottima scusa per non scrivere la stessa cosa in inglese. Così facendo, perdo l’occasione di essere ascoltato da persone al di fuori dell’Italia.
Un peccato, vero?

Ecco quindi il mio ragionamento, anzi il mio dilemma: rimanere in italiano, o passare definitivamente all’inglese?

Infine, un’altra idea mi sta venendo in mente: il mio blog potrebbe essere una ottima occasione per mantenere contatti e allargare la mia “sfera d’influenza”, ma non ho tempo di gestirlo. Mi piacerebbe trovare una persona disposta a gestirlo in mia vece, ma che invece del vile denaro desideri avere ben di più: l’esperienza di lavorare al raffinamento di un “prodotto” con qualcuno (me) che ha delle esigenze peculiari, e disposto a fornire al suddetto qualche buona ora di coaching/mentoring su carriera/lavoro e simili, relativi al mondo IT.
Ho scritto una roba contorta ma spero di essermi spiegato, vero?
Sintesi brutale: non voglio spendere soldi per mantenere il mio blog, ma sono disposto a fornire le mie competenze in cambio di qualcuno che voglia investire pochissime ore a settimana per lo stesso.
Il titolo di questa idea potrebbe essere: cercasi blog manager, si paga in natura. Fico no?

Interessato?
Mandami una email a simone punto brunozzi at gmail.

Category: innovazione

Tagged:

  • 11/12/2009 at 08:54 simone brunozzi
    Friendfeedari fatevi sotto...
  • 11/12/2009 at 08:59 mcalamelli
    post bilingua (se necessario), magari con un plugin per WP tipo Polyglot. ma capisco che il lavoro aumenta...
  • 11/12/2009 at 09:01 simone brunozzi
    Lo usi, polyglot? Come ti ci trovi?
  • 11/12/2009 at 09:03 Davide Tarasconi
    inglese, e basta
  • 11/12/2009 at 09:04 mcalamelli
    lo ho usato in passato, e mi ci sono trovato bene. mi sa che però dopo la migrazione del blog non l'ho più riattivato. l'ultimo post bilingua, su f2p, l'organizzato a mano, post diviso in due parti.
  • 11/12/2009 at 09:04 Nicola Greco
    il .it in italiano, il .com in inglese. Il primo per gli amici l'altro un po più professional
  • 11/12/2009 at 09:08 simone brunozzi
    Nicola, ci avevo pensato... ma l'effort è forse troppo :)
  • 11/12/2009 at 09:16 Nicola Greco
    (forse ot) ma cos'è che ti serve per il blog?
  • 11/12/2009 at 09:16 Frieda
    Io mi candido per la manutenzione del wiki, ma solo se mi dai pieni poteri e mi levi il dubbio che gli spammer ti stiano pagando per fare questo: http://www.brunozzi.it/wiki/index.php?title=Speciale:UltimeModifiche&limit=500
  • 11/12/2009 at 10:13 romak
    Te l'ho già detto tempo fa, ma te lo ripeto volentieri, passa all'inglese :) è inevitabile che perderai qualcuno, ma se sei interessato a espandere il tuo "raggio d'azione" è abbastanza inevitabile. Nulla poi ti vieta di utilizzare strumenti come ff per scrivere qualcosa in italiano e commentare. So però che è sempre un gran dilemma...io ad esempio rispondo alle tue friendfiddate con la lingua con la quale parti tu e non ho problemi, ma il dilemma è a monte...cioè tutto tuo :)
  • 11/12/2009 at 10:35 Linda
    beh l'Inglese ti da la possibilità di raggiungere molti più utenti e credo sia una scelta che punti a quello è abbastanza chiaro che se sei Italiano e scrivi in Inglese, ti interessa una dimensione dialogica più estesa,quindi? Voto per l'Inglese!p:) Però d'accordo con Nicola se è un .it in Italiano...
  • 11/12/2009 at 13:36 simone brunozzi
    Grazie :)
  • 11/12/2009 at 13:37 antonio pavolini
    non sai quante volte mi sono posto questo dilemma...per ora non sono passato tra le braccia della perfida albione

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2 Responses

  1. Diego Russo says:

    Simone, fai quello che ti senti di fare, quello che per te è più giusto. Come tutte le cose, ogni decisione ha delle conseguenze. Se deciderai solo di scrivere in inglese allora solo “i più duri” ti seguiranno anche nell’altro blog, perdendo tutti quelli che vari motivi non leggeranno il tuo blog in inglese.

    Scusa se mi sono permesso questa piccola riflessione.

  2. [...] con Mirko Bonadei. Avevo bisogno di una persona che mi aiutasse, per qualche ora al mese, a sistemare alcune cosette del mio blog. Motivo? Perchè non ho tempo di farlo io, o meglio ancora, perchè quel tempo preferisco dedicarlo [...]