I feticisti dei videogames che mi seguono (credo: almeno uno, forse addirittura due), che rappresentano circa il 25-50% dei miei lettori abituali (stimati essere quattro, con picchi di cinque durante il Ramadan) ricorderanno sicuramente questa opera suprema del 1990: The Global Dilemma: Guns or Butter.
L’autore è quel geniaccio di Chris Crawford, uno dei videogame designer più famosi degli anni ottanta (Balance of Power) e primi anni novanta, e autore, tra l’altro, di libri come De Re Atari (latinorum) e di uno dei più famosi speech nel mondo dei videogame, The Dragon Speech.
Tutta questa mega introduzione per un solo, semplice concetto: sono giunto ad un bivio.
Mi è sempre più difficile scrivere su questo blog in italiano, sapendo che ciò significa trovare una ottima scusa per non scrivere la stessa cosa in inglese. Così facendo, perdo l’occasione di essere ascoltato da persone al di fuori dell’Italia.
Un peccato, vero?
Ecco quindi il mio ragionamento, anzi il mio dilemma: rimanere in italiano, o passare definitivamente all’inglese?
Infine, un’altra idea mi sta venendo in mente: il mio blog potrebbe essere una ottima occasione per mantenere contatti e allargare la mia “sfera d’influenza”, ma non ho tempo di gestirlo. Mi piacerebbe trovare una persona disposta a gestirlo in mia vece, ma che invece del vile denaro desideri avere ben di più: l’esperienza di lavorare al raffinamento di un “prodotto” con qualcuno (me) che ha delle esigenze peculiari, e disposto a fornire al suddetto qualche buona ora di coaching/mentoring su carriera/lavoro e simili, relativi al mondo IT.
Ho scritto una roba contorta ma spero di essermi spiegato, vero?
Sintesi brutale: non voglio spendere soldi per mantenere il mio blog, ma sono disposto a fornire le mie competenze in cambio di qualcuno che voglia investire pochissime ore a settimana per lo stesso.
Il titolo di questa idea potrebbe essere: cercasi blog manager, si paga in natura. Fico no?
Interessato?
Mandami una email a simone punto brunozzi at gmail.
Oggi sono in vena di segnalazioni di eventi.
Conoscete Ignite? E’ un modo divertente e professionale di organizzare eventi con presentazioni che durano cinque minuti l’una.
Le persone di Ignite Italia organizzano il prossimo evento lunedì 14 dicembre a Ravenna, presso il Bronson (un locale storico che dovete visitare almeno una volta nella vita, come La Mecca per i Musulmani e Gerusalemme per i Cristiani).
Qui potete vedere Luca Sartoni che spiega il concetto di Ignite:
Tra gli interventi proposti non perdetevi quello di Paola su Clipperz, un ottimo online password manager che ha avuto la sfortuna di non aver assunto Paola come “evangelist” :)
Aggiungo un mio personale commento: non sempre i talk ignite fatti in Italia sono all’altezza dei corrispettivi americani, ma l’impegno profuso è da lodare, e al di là di qualche sbavatura nella esposizione, sono spesso interventi molto interessanti. E la voglia di crescere non manca.
Una delle cose belle del partecipare ad un Ignite, poi, non è solo ascoltare gli interventi, ma parlare con le persone che partecipano.
Suggerimento agli organizzatori: sarebbe utile dare modo agli interessati di organizzare “car pool” dalle principali città limitrofe. Che ne pensate?
Dapprima vi leggo il trafiletto ufficiale che spiega cos’è Working Capital:
“Working Capital si propone di sostenere l’innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali nell’ambito del web 2.0, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione e aiutando la crescita di una nuova, giovane, generazione di imprenditori italiani.”
Poi vi dico cosa avrei scritto io:
“Sei innovativo, sei cazzuto, hai grandi idee e grandi capacità, e hai voglia di creare un nuovo business legato al web 2.0. Non hai idea di dove cominciare. Beh, caro mio, la tua attesa è finita: partecipa al Working Capital, una iniziativa di Telecom Italia che ti permette di metterti in gioco e mostrare agli altri di cosa sei capace. Se le tue capacità ci sono davvero, potrai godere dell’aiuto di Telecom Italia per realizzare il tuo business, con infrastrutture e competenze messe a tua disposizione. Che cavolo aspetti?”
Se andate salutatemi il buon Nicola Mattina, ce ne fossero di gente come lui :)
P.S. vi segnalo questo interessantissimo video della AWS Startup Challenge, con sette startup finaliste che hanno stoffa da vendere. Inspirational.
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