Simone Brunozzi

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Doppie cazzate: Totti e il Corriere

Leggo sul Corriere una notizia del cavolo: secondo loro, il nuovo sito web di Francesco Totti, www.francescototti.com, appena messo online sarebbe stato attaccato da “hacker”, ma le “tempestive misure di protezione” hanno difeso i dati e il sito è stato quindi “escluso dalla rete”.
Un commento a dir poco incompetente da parte dei gestori del sito, e altrettanto incompetente il Corriere che si limita a civettare, senza indagare o consultare un esperto.

Primo: “Hacker” non significa Pirata, cercate di usare i termini giusti e meno sensazionalistici.
Secondo: E’ molto probabile che quando un sito viene “lanciato”, l’infrastruttura su cui viene ospitato non “regga” un improvviso picco di utenti. Viene citato “73.000 contatti”, che cazzo vuol dire? Al giorno? Al minuto?
Terzo: ammettiamo di berla e di credere alla storiella degli Hacker: secondo voi la strategia migliore è “staccare il filo”? E poi, che cosa ci sarebbe da compromettere in un sito web? Mica si tratta di una banca, di un negozio online, o che so io… Se anche ti compromettono il sito, lo copii di nuovo su un’altra macchina, e via.
Quarto: se non sapete cosa significa scalabilità, se non sapete come gestire un sito serio, non spargete ignoranza. Ammettete candidamente che “Non siamo capaci di gestire questa cosa, o non abbiamo previsto questo successo”.
Ci fate più bella figura.
E tu, caro Francesco Totti, cambia ditta… Questi qui sono dei dilettanti.
Infatti, mi vengono in mente diversi esempi di aziende serie che, quando sono attaccate da Hacker, resistono e RIMANGONO ONLINE, visto che il loro business dipende da quello.

Il Corriere, ovviamente, fa di tutto pur di racimolare audience. Motivo per cui quando, tra pochi mesi, il Corriere scoprirà di essere destinato a morire di lenta agonia, io festeggerò.
Proprio da poco Seth Godin commentava sui facili “sensazionalismi” di certe aziende. Mi trovo d’accordo con lui: non cercate il titolo facile, piuttosto fate un lavoro serio e FORSE riuscirete ad andare avanti.