Simone Brunozzi

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Crocifuggo

La questione italiota del crocifisso nelle scuole mi fa ridere.
E’ una battaglia di bolle di sapone, una lotta effimera che nella sostanza non cambierà le cose di una virgola.
Allora, secondo me, da questa battaglia bisogna crocifuggire.
Se proprio avete tempo da perdere, guardatevi Zeitgeist, che non sarà tutto verità, ma almeno qualche legittimo dubbio ve lo insinua.
Oppure chiedetevi in che stato si trovino le scuole italiane… Ecco, quello è un problema serio.
Altro che crocifissi.

Category: italia, lamenti

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5 Responses

  1. Jahanzaib says:

    Stendiamo un velo pietoso su Zeitgeist che se ne esce con delle teorie poco credibili se non assurde.

    Sui crocifissi credo che veramente si stia discutendo di aria fritta perchè non è quello che fa la differenza. Io ad esempio sono di una religione diversa da quella cristiana e pur avendo fatto le scuole in Italia (dove in tutte le aule c’è il crocifisso) non mi sono mai ritenuto offeso o sentito in difficoltà.

    Il principio è che l’Italia è uno stato laico ma con una grossa tradizione cristiana, che se un Italiano vuole il crocifisso in aula che se lo tenga perchè a me non cambia assolutamente una cippa.

    Lo stato della scuola italiana è un capitolo che merita una discussione molto più ampia, ma in generale lo vediamo tutti a che punto stiamo.

    Jahanzaib

  2. Infatti è ridicolo.
    Quasi non vale la pena parlarne, però mi fa venire l’orticaria sapere che, in alcuni casi, come ha ipotizzato Giuseppe Cruciani a radio 24, l’unica cosa che può venirne fuori è un po’ di denaro per le citazioni di danni da parte di chi fa ricorso.
    Tra tutte le parti non so chi è la peggiore.
    Inoltre concordo con te anche sul fatto di come sono messe le scuole italiane, molte cascano a pezzi e sono il ricettacolo degli appalti pubblici più truccati che esistono.
    Queste notizie da fumo sugli occhi ogni tanto mi deprimo…devo tenere duro!

  3. Lazza says:

    @ Jahanzaib, vedo che non hai centrato il punto (neanche tu, Simone). Non c’entrano nulla “offese” o cose del genere, il punto è che lo stato è laico e lo deve essere sul serio. No robe del tipo “sì voi studenti / imputati / detenuti / ecc… siete tutti uguali ma vi piazziamo davanti il simbolo della religione che Mussolini ha imposto come statale”.
    Come diceva il capo dell’UAAR (mi pare fosse lui), neanche una statuetta di Buddha è offensiva. Perché non mettere anche lui allora?

    Il crocefisso va levato perché tutti devono essere realmente trattati ugualmente, non per finta. Se gran parte degli italiani considera pericolosi e cattivi i musulmani (ovviamente è un pensiero errato), non è solo per qualche movimento fondamentalista… C’è tutta la tradizione di odio per il diverso che ci sta dietro.

  4. Daniele says:

    @ Lazza, sono d’accordo con te sul fatto che il crocifisso non é il vero problema ma é solo uno dei sintomi di un male molto piú diffuso e molto piú grave.

    Scuola laica in un laico Stato! É di questo che c’é bisogno e siamo ancora ben lontani da quest’obbiettivo. Bisogna pur cominciare da qualche parte e per tale motivo ho appreso con un certo gaudio la sentenza della corte europea, continuiamo cosí!

    Vogliamo parlare dell’ora di religione? Qualcuno potrà dire che ormai é da anni che non é piú obbligatoria. Ma perché far vivere ad un bambino o un adolescente lo stress di sentirsi (o essere percepito)diverso dagli altri, sia pure per un’ora. Vuoi che tuo figlio impari i precetti di una qualsiasi religione? Bene, bravo, bis! Ma per favore lo mandi a catechismo (o a qualcosa di equivalenmte per le altre religioni) ed al di fuori dell’orario scolastico!

    Anch’io ho avuto un’educazione Cattolica, ho fatto l’ora di religione, catechismo, avevo il crocifisso in classe e compagnia bella e non credo di aver subito grandi traumi (tant’é che son diventato agnostico ahahah). Ma per tanti come me ce ne sono molti altri che invece si sono fatti influenzare o sono stati plasmati senza neanche accorgersene. Non tutti hanno un senso critico sviluppato o maturo ed uno (per non dire il principale) dei compiti della scuola deve essere questo, aiutare i ragazzi a dotarsi degli strumenti e degli anticorpi necessari al fine di diventare degli uomini con delle proprie idee, consapevoli ed autonomi.

    Ciao Simo’

  5. Felice says:

    LOL, e meno male che il regno dei cieli è pieno di poveri di spirito.
    E chi ci vuole andare in quella palla del paradiso.