Simone Brunozzi

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Guardare l’Italia da fuori

Grazie a FriendFeed, alla rete, a Youtube, alla possibilità di vedere sprazzi di televisione online, e grazie ad una fervente comunità di blogger, riesco comunque a rimanere aggiornato su cosa succede in Italia.

Quello che mi stupisce molto è il peso diverso che io, e le persone che invece vivono stabilmente in Italia, diamo alle cose che  succedono.

Io, per esempio, ho una opinione un po’ fuori dal coro sulla politica italiana. Penso, di base, che ogni paese ha i politici che si merita, e che non è giusto lamentarsi dei propri politici e allo stesso tempo non fare nulla, nel piccolo o nel grande,  per cambiare le cose.

Su Silvio, ad esempio, penso che:
- Chi è senza peccato, scagli la prima pietra (vedi Di Pietro e il recente libro su di lui);
- E’ un megalomane;
- Lo avete votato, tenetevelo.
- La sinistra ha commesso altri sbagli. Basta con lo schierarsi, e considerare l’altro schieramento come una massa di poveracci o stupidi o ignoranti.
- Chi guarda Tg4 o simili, la pensa in un modo; chi guarda Ballarò o simili, la pensa in un altro; e non è che i voti si spostino più di tanto.

Io, comunque, mi sarei scandalizzato molto di più su alcune cose, tipo:
- Il viaggio di Silvio in Russia, a trovare Putin, SENZA DARE SPIEGAZIONI.

Sulle primarie del PD, mi esprimo brevemente: i tre candidati non sono minimamente all’altezza. Segno che il partito avrà il leader che si merita.

Se sono di destra o di sinistra? Nessuna delle due cose. Secondo me la politica va vista da un altro punto di vista, spiacente. Cercate su Google Political Compass, giusto per darvi uno spunto.

Ora, non vorrei fare quello che spunta fuori dal nulla, e “sentenzia” come se sapesse già tutto. Non so niente, e non conto niente. Però, cavoli, vista da fuori la situazione non è bella per niente.

Forse è ora di fare della vera Politica 2.0, e di usare la rete come strumento di innovazione. Quasi scherzando, il buon Marco Massarotto ha dimostrato di saper dare un messaggio chiaro, ed è solo un piccolo esempio. Le reazioni su FriendFeed dimostrano che c’è SETE di cose del genere.
(io, poi, che volevo fare uno scherzo su FriendFeed e mi sono smerdato in pochi giorni, quella è un’altra storia su cui spero cali un velo pietosissimo :-P)

Sono convinto che si potrebbe fare molto di più. Destra o sinistra che sia, l’Italia ha un gran bisogno di rinnovarsi, cazzo.

Category: blogosfera, innovazione, italia

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4 Responses

  1. romak says:

    Concordo su un sacco di cose, ma per quanto riguarda:
    “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”
    Io ne lancerei parecchie, non in senso letterale, s’intende.
    In Italia questo è uno dei maggiori problemi. Visto che molte persone fanno schifo (popolazione e classe dirigente), allora viene da pensare che non si possa giudicare. Questo crea un’assuefazione che tende proprio a far diventare le persone apatiche e incapaci di reagire, non credi?

  2. stefano says:

    Sono troppe le cose da dire a riguardo. Nonostante un mio sforzo di sintesi, tuttavia, non credo che questo intervento sara’ solo un post di 10 righe.

    Premetto che il cittadino italico è una belva che lecca chi puo’ far fronte ai suoi bisogni primordiali.

    Procedo dicendo che il cittadino italico è vittima di se stesso e d’un unica cosa, unica ragione, unico ceppo virale che ha generato infezione addivenuta a setticemia: l’ignoranza.

    In virtu’ della premessa dico che il cittadino ignora in quanto:

    - non viene correttamente informato e, se correttamente informato, ha paura della corretta informazione

    - fatica a pensare e ha eternamente bisogno di un pifferaio magico che pensi per lui: all’italiano, devi dargli 1000 miseri euro/mese, un vestito che costi quanto il suo stipendio, una partita di pallone alla domenica, Beautiful e il Grande Fratello … che vai a rompergli le balle con questioni che esulano da questo prezioso, caldo e CODIFICATO orticello?

    - e’ stato lobotomizzato da un trentennio di catechesi mediatica che probabilmente ha portato a questa atassia di coscienza

    - non sente il bisogno di informarsi nemmeno dopo innumerevoli esempi di reiterate prese per il culo da parte delle classi dirigenti

    - e’ tuttora costantemente tenuto in coma farmacologico tramite mezzo televisivo

    - ha bisogno di TIFARE per un reuccio che lo governi, come tifa per la Juve e per il Milan,
    * indipendentemente dalla condotta tenuta da costui/costei
    * indipendentemente dall’opera politica di costui/costei
    * indipendentemente da tutto

    L’elenco e’ sconsideratamente incompleto.
    Non sorprende quanto le singole voci del brevissimo elenco siano intimamente correlate.

    Inoltre … :

    - Sono preoccupato per il nostro Presidente del Consiglio, che va in Libia a commuovere (CONVINCENTEMENTE) il popolo libico chiedendo scusa per quello che hanno fatto gli italiani 80 anni orsono. Il popolo di pecorai libici si commuove. Il popolo di pecorai libici ignora i motivi per cui il nostro Presidente del Consiglio si sia recato a pifferare in mezzo a loro.

    - Sono MOOOLTO preoccupato per il nostro Presidente del Consiglio, che va in Russia in una full immersion di tre giorni dall’amico zar. E la maggior parte degli italiani non ne conosce le ragioni.

    - Sono MOLTO preoccupato di innumerevoli altre cose rigiardanti il Nostro Presidente.

    Confido nella politica 2.0.

    Confido nella rete, unico antidoto contro i veleni del nostro tempo.

    Non confido nei doppini telefonici 2.0 mmq di mamma telecom.

    Non confido nelle leggi bavaglio.

    Confido nei giovani 2.0 di oggi, nei “bamboccioni” 2.0 di oggi, bambini di ieri, a cui negli anni 80 e 90 e’ stata somministrata una polpetta avvelenata chiamata “infanzia di moderato benessere”.

    Non confido nei giovani berluscones 0.0 di oggi, esempio lampante di quel virus che tende inesorabilmente a replicarsi, e che non hanno la bencheminimaidea dell’universo nascosto nella definizone “2.0″

    Non ho fiducia della generazione che ha preceduto la mia.

    Non mi fido degli ultrasettantenni -infinito.0,
    ragionieri che hanno tenuto una contabilita’ sciagurata dello stato, che hanno ritenuto importante garantirsi uno stucchevole e antieconomico benessere avvelenando tutto,
    che hanno sempre creduto e credono ancora nell’economia vecchia del cemento,
    che hanno paura dell’uomo nero e che “porelli” trovano conforto e rassicurazione nel cerone e nella tinta di Emilio Fede,

    dei sessantenni “fuori mi chiamo” che hanno vissuto una dolce vita e vivranno una dolce pensione (ancora per poco …),

    dei cinquantenni che girano in Cayenne con una puttana slava di 30 anni piu’ giovane.

    Chiudo citando qualcuno che, senza microscopio, aveva osservato il dna dell’italico individuo gia’ quarant’anni fa:

    “L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.” (Pier Paolo Pasolini)

  3. simone says:

    romak, stefano, bei commenti.

  4. Daniele says:

    Come non sei di destra ne di sinistra, se scrivi certe cose sei sicuramente comunista!

    A parte gli scherzi, sono d’accordo con te e con i commenti di Stefano e Romak, in particolare Stefano ha fatto un quadro preciso preciso dell’italiano medio.

    Su una cosa peró devo dissentire “Chi é senza peccato scagli la prima pietra!”, ecco forse sono un po’ presuntuoso ma io mi sentirei di scagliarla questa pietra e come me credo (e spero) tanti altri. Ovviamente non dico di essere un santo ma sono sicuro di essere una persona “pulita”. Dico io, ma é mai possibile che di persone “pulite” in politica non ce ne siano? Mah!

    Per quanto riguarda Di Pietro ed il libro uscito su di lui, penso che tu ti riferisca a quello scritto da un certo Filippo Facci, guardati qualche video su di lui su You Tube, …. ho detto tutto :)

    Ciao Brunó