Sep 16, 2009
Ubuntista per un giorno: addio, Filippo.
Torno ad essere Ubuntista per un giorno, perchè… Perchè sento di doverlo fare.
Leggo, con addirittura UNA SETTIMANA di ritardo, che Filippo ha deciso di mollare.
Se non sapete chi è Filippo, aka Felipe, aka Pollycoke… Beh, vi siete persi un bel pezzo di storia di Linux degli ultimi anni.
Il grande merito, secondo me, di Filippo, è di aver “popolarizzato” l’argomento Linux/Open Source/Free Software, facendolo “scendere” dal piedistallo dove molti integralisti lo ponevano, e rendendolo più alla portata di tutti. Condivido pienamente questo suo approccio, e condivido anche i piccoli scherzosi espedienti “pornografici” da lui usati nei titoli o nei post.
La verità è che Filippo ha dato un grande contributo alla “cultura” che ruota attorno a Linux. Un pazzo scatenato coniò a suo tempo anche il verbo to pollycoke, e il conseguente pollycoking, a indicare “avere a che fare, pensare a, ragionare su Pollycoke.
Il sottoscritto ha pure avuto il piacere e l’onore di sedere al salotto “virtuale” di Filippo, ed essere intervistato da lui.
Sono triste, alla notizia che Pollycoke chiude. Ma sono felice, perchè lo capisco benissimo, e perchè sono passato anche io da quella porta lì, in un modo o nell’altro. Anche io, a suo tempo, decisi di “chiudere” Ubuntista, e la mia vita è andata avanti lo stesso. Mi sono mancati, e mi mancano ancora, certi lettori, certe discussioni, certi episodi, o quel pizzico di popolarità che alimenta il mio narcisismo, ma che in fondo mi fa piacere perchè ti dà il senso di “servire a qualcosa”. Ecco, di sicuro Filippo questa sensazione la prova molto più acutamente, e il distacco sarà per lui più doloroso.
Mi sento quindi in dovere di “salutarti”, Filippo, con un sincero augurio di una vita felice, e la speranza che un giorno potremo finalmente incontrarci dal vivo, vederci in faccia, e prenderci un buon caffè insieme.
Grazie di tutto ciò che hai fatto per noi, giusto o meno giusto che sembri agli occhi dei più.
Molto giusto. Nessuno è perfetto, e non lo era neppure lui quando scriveva… A volte si sbaglia ma bisogna sempre ricordare chi ha fatto tanto come lui! :)