Jun 10, 2009
Cibo, dieta, benessere, zen
Oggi vi parlo di una cosa molto importante: il cibo.
Premesse doverose:
1) Non ho una vera “educazione” alimentare, ma semmai un qualcosa di lentamente costruito negli anni, e adattato alle mie esigenze.
2) Non sono un medico, quindi potrei anche dire fesserie; controllate quello che dico prima di usarlo in qualsiasi modo.
3) Questo è un passo intermedio, non una conclusione. In futuro potrei anche contraddirmi con quello che sto per dire.
Iniziamo.
Negli ultimi mesi ho dedicato del tempo a costruirmi una educazione alimentare. Da vari anni penso che l’alimentazione rivesta una grande importanza per il nostro benessere, il nostro fisico, la nostra salute, il nostro aspetto… E anche la nostra felicità. Il cibo, insomma, è una cosa molto “zen” :)
Dal 1 maggio ho iniziato una “dieta” fatta da me, che finora sta dando buoni risultati. Riduzione drastica di zuccheri e grassi; moderata e costante attività fisica; pasti leggeri la sera; caffè con moderazione. Niente snack negli aeroplani, come questa robaccia qua sotto:

Ho poi visto questo splendido talk di Dean Ornish a TED, e mi sono detto: cavolo, non solo la mia “dieta” va quasi d’accordo con quanto dice Dean, ma addirittura lui suggerisce cose ancora più “drastiche”, come ad esempio eliminare totalmente zuccheri, grassi, alcol, carne, farine bianche e riso bianco, ridurre drasticamente latticini e derivati, sale, e altre cose. Sto semplificando, ma il concetto dovrebbe essere chiaro.
Così mi sono comprato il suo libro, “Eat More, Weight Less” (“mangia di più, pesa di meno”), e me lo sto leggendo. Qui una simpatica foto a Malaga di oggi, 10 giugno, con il libro a farmi compagnia mentre mangio.
Devo essere sincero: rinunciare ai dolci è difficile. Quando ti vedi una vetrina così, la tentazione è forte. In realtà, quando ti abitui all’idea, il “gusto” del dolce diventa meno attraente, soprattutto perchè lo associ con la tua salute, il tuo benessere, e nel mio caso anche con la mia dieta dimagrante.

A differenza di tanti altri, Dean Ornish è un medico (e uno scienziato), e ha dimostrato scientificamente che il regime dietetico da lui proposto riesce ad avere degli effetti incredibili su persone malate di cuore. Questi benefici si estendono anche a persone obese che intendano dimagrire e sentirsi meglio.
Il libro è molto interessante, e ve lo consiglio. Non so se esiste in italiano.
Credo che ognuno di noi dovrebbe pensare un momento alle proprie abitudini alimentari, e metterle in discussione almeno una volta. Ne potrebbero venire fuori molti positivi giovamenti.
Spero che questo suggerimento vi sia di aiuto.
Voi, che mi dite? Avete suggerimenti, commenti, opinioni al riguardo?
La dieta
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Doppo che ho rinnegato Pasta e pane,
so’ dieci giorni che nun calo, eppure
resisto, soffro e seguito le cure…
me pare un anno e so’ du’ settimane.
Nemmanco dormo più, le notti sane,
pe’ damme er conciabbocca a le torture,
le passo a immaginà le svojature
co’ la lingua de fòra come un cane.
Ma vale poi la pena de soffrì
lontano da ‘na tavola e ‘na sedia
pensanno che se deve da morì?
Nun è pe’ fà er fanatico romano;
però de fronte a ‘sto campà d’inedia,
mejo morì co’ la forchetta in mano!
Aldo Fabrizi
LOOOOL :)
Per fortuna, la suddetta “dieta” di Dean Ornish prevede infatti di NON diminuire le quantità di pane o pasta, ma semmai di eliminare i condimenti a base di grasso :)
Premetto di non essere ne un medico ne uno scienziato, ma una persona qualunque, che in passato (grosso modo 5 anni fa) ha sperimentato con successo una dieta, intesa come “regime alimentare”, e che ora si pente di averla lasciata da parte.
La dieta che ho seguito io è la famosa dieta “a zona”, che mi ha permesso di perdere una dozzina di kg in 6/7 mesi, ma non è di questa che voglio parlare.
Circa il regime alimentare proposto dal dott. Ornish, mi sembra un pò troppo privativo, soprattutto per una persona come te, che se non erro pratica spesso il (o lo) jogging. Se elimini totalmente zuccheri e altri carboidrati, da dove la prendi l’energia per correre (e per volare da una città all’altra con una frequenza esagerata)?
La mia opinione, ripeto fondata su nessuna base scientifica, è che proteine, grassi e carboidrati vadano comunque assunti, nelle debite proporzioni, e in quantità comunque rapportate al tipo di vita che si fa.
Una cosa che ho trovato interessante, e potenzialmente utile, è il calcolo del metabolismo basale, ovvero la quantità di calorie/giorno richieste dal nostro organismo semplicemente per vivere; conoscendo questo dato puoi aggiustare molto bene i tuoi pasti, in funzione della’attività che fai o meno.
Ma la cosa che ritengo più importante è una certa “stabilità” di vita: nel mio caso, ho tratto il massimo giovamento dalla dieta durante una (lunga) convivenza, quindi pasti e vita più o meno regolari. Ora, in questo periodo di single-tudine con figlia, è sinceramente molto più difficile attenersi ad un qualsiasi regime alimentare. Anche se ovviamente una buona dose di forza di volontà può dare un grosso aiuto.
My two cents
Ciao
Sì, ma vòi mette… ‘na matricianina col guanciale…
Eh, lo sai, io sono un irriducibile. Il mio zen (qui sono serio, dico davvero) è stato nel trovare il benessere nell’alimentazione ben luculliana che mi curo di non farmi mancare. Conscio del grande piacere che provo nello scofanare un piatto di cosce di pollo coi peperoni, accetto che sia questo il mio benessere, e ne accetto serenamente le conseguenze. Lavoro invece molto sulla varietà, cercando di non restringere troppo la dieta. Ma anche qui, conoscendo la mia scarsa propensione alla disciplina, utilizzo un criterio edonistico; avendo la fortuna di essere uno a cui piace tutto, provo un egual piacere nello scofanarmi un piatto di finocchi in insalata, un frullato di melone o un minestrone. Quindi a giro mi faccio tutto. Alla fine non campo male. Ho quei 4-5 chiletti oscillanti secondo la stagione, ci convivo, ogni rotolino ha un nome. Ma tanto ormai so’ sposato! :)
Buona fortuna col tuo percorso alimentare (occhio però a quelli, foss’anche medici, che ti dicono di eliminare la carne). Ti lascio con un’altro pensierino del sommo:
Povera panza mia
Calà de peso è utile e conforta
perchè riempie de soddisfazione,
ma ‘sto riempimento è un illusione
che la panzetta mia nun la sopporta.
Si brontola più forte, quarche vorta,
quel brontolio me dà la sensazione
che le budella vanno in processione
cantanno er coro de la panza morta.
Così ho pensato a facce tatuà(2)
un paro de posate messe a croce
e su la croce ‘st’epitaffio qua:
«Dopo una vita onesta e attrippatella,
stroncate dalla dieta più feroce
quì riposeno in pace le budella.»
Super Matteo, grandissimo!!!
Massimiliano: non si tratta di eliminare i carboidrati, ma semmai di limitare quei prodotti di farine bianche, e il riso bianco. E comunque, si può sempre aderire “in parte”, a seconda dei propri desideri.
Io al momento voglio provare… e vedere come mi sento, che risultati ottengo. Senza essere integralista :)
La coscienza alimentare è l’unico modo per capire cosa e come mangiare in base al nostro reale fabbisogno. Evita inoltre di seguire tutti i venti e le mode che girano. Ovviamente indispensabile l’attività sportiva.
Mi permetto di consigliarti un approccio eccezionale:
http://www.albanesi.it
Io ogni tanto riprendo in mano il libro “Come raggiungere la zona” di Barry Sears
( http://www.ibs.it/code/9788860613929/sears-barry-lawren-bill/come-raggiungere-la-zona.html )
E’ piuttosto pesantino da leggere nelle spiegazioni del perché e percome, per cui me lo sono letto, nel tempo, a spizzichi e bocconi. A occhio, direi che la dieta “verso la zona” segue delle tesi che non sono coerenti con quelle della dieta che stai seguendo tu (per esempio riguardo ai grassi), per cui boh… anche in quel caso l’autore è uno scienziato (biologo, biochimico, o qualcosa del genere), esperto in alimentazione dello sport (ha preparato la dieta per squadre agonistiche di nuoto con risultati sorprendenti) e anche in quel caso c’è il discorso dei benefici per il cuore (anzi: l’autore racconta come fu proprio la predisposizione ***genetica*** a sviluppare malattie cardiache fatali la ragione per cui iniziò a studiare come alimentarsi per sconfiggere un destino che gli appariva come segnato).
A me pare che funzioni (come ha detto anche Massimiliano in un commento precedente) e mi sembra anche convincente nelle spiegazioni scientifiche. Lo stesso vale, ne sono certo, per la dieta che stai seguendo tu. E, alla fine, credo anche che il nostro corpo, ***se sappiamo ascoltarlo***, ci indichi da solo la giusta individualizzazione per stemperare la radicalità di questi approcci (anzi, per la verità, sono proprio questi approcci radicali che poi raccomandano sempre di trovare da soli un giusto equilibrio, diverso da dividuo a individuo: c’entrano il codice genetico, le abitudini di vita, l’ambiente, ecc.).
Ciao Simone,
mi chiamo Giuseppe e sono uno studente di Informatica a PG. Seguo il tuo blog da un po’ e oggi voglio dire un po’ la mia.
Concordo con ciò che hai scritto nel post e voglio darti un piccolo incoraggiamento.
In circa 2 anni ho perso 14 kg e per riuscirci ho dovuto fare molte rinunce e faticare molto. Molte persone l’hanno fatto in molto meno tempo, ma perdere peso in poco tempo rende il corpo più “flaccido” e si ha più facilità a riprendere kili.
Facendo un succo del tutto, i miei suggerimenti sono i seguenti:
- abbi pazienza, i risultati li vedrai solo dopo molto tempo
- se per caso “sgarri” con il cibo o bevante oppure non fai attività fisica per un po’, non mollare! consideralo solo un brutto periodo e riprendi da dove eri rimasto
- una dieta di per sè non basta, ci serve un buon allenamento (e un buon istruttore che ti consiglia cosa fare) per aumentare il metabolismo e tonificare il corpo
- per stimolare i tuoi progressi compra vestiti di taglie più piccole
- non preoccuparti se per un periodo non stai perdendo peso, vuol dire che sta aumentando la tua massa muscolare. La differenza la noterai soprattutto con i vestiti
Per quanto riguarda l’alimentazione:
- ridurre pasta e dolci. sostituirli magari con riso e frutta
- diminuire i condimenti (non usare ad esempio la maionese)
- rinunciare all’alcool (ma ogni tanto fa anche bene bere un bicchierino)
- bere molta acqua (anche se non si sente la necessità)
- mangiare a ruota un po’ di tutto (es. carne, uova, pesce, verdura)
- ogni tanto qualche dolcetto te lo puoi concedere. Non stai mica in galera! :P
- in caso di “crampi allo stomaco” non fare gli spuntini con craker, mangia frutta o yogurt!
Una volta preso il ritmo vedrai che farai tutte queste cose in modo naturale e inconsapevole.
In un bocca al lupo per tutto!