Simone Brunozzi

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Domani è un anno

Domani, 21 maggio 2009, è un anno che lavoro per Amazon.
E’ un anno che ho compiuto questo salto nel buio, un anno che la mia vita è radicalmente cambiata. Un anno da leoni, un anno mirabile, se posso azzardarmi a tirare delle conclusioni.

Ho voglia di condividere qualche considerazione con voi.

Questo anno vale cinque anni: ho imparato tanto, sono cambiato tanto, ho conosciuto tanto, ho incontrato mille persone, visto mille luoghi, provato mille cose diverse. E sono cresciuto, come persona, e come professionista.

Molte delle cose che pensavo un anno fa… non le penso più. L’essenza di Simone è sicuramente rimasta, ma con l’esperienza cambiano le proprie opinioni. E allora… Esiste la verità? O esiste, invece, solo quello che pensiamo in un determinato momento? E siamo disposti a cambiare idea ogni volta che ci accorgiamo di essere nel torto?

Credo che ognuno di noi dovrebbe provare una esperienza di “rottura”, nel senso di vivere, viaggiare, scoprire cose nuove, e rimanere lontano dalla propria casa, dai propri affetti per almeno qualche mese. Permetterebbe a tutti di avere gli occhi più aperti, di giudicare di meno, di tollerare di più.
Io un anno fa mi consideravo una persona di mentalità aperta. Se oggi guardo il Simone di un anno fa, mi rendo conto che di aperto c’era ben poco. Forse, per gli stessi motivi, il Simone del 2010 guarderà quello di oggi e riderà.
Sapere di non sapere, tuttavia, è il primo passo nel combattere e vincere la propria ignoranza.

L’Europa e il mondo vanno avanti, e l’Italia… sta spesso a guardare. Non so se sarei in grado di ritornare in Italia a lavorare stabilmente, in un futuro ancora da decidere. Non so se vorrei vivere in Italia, dopo aver conosciuto a fondo la qualità della vita in altri paesi Europei. Intendiamoci, l’Italia è bellissima, si mangia bene, il clima è generoso. Però non basta questo, per una vita felice.

La mentalità: c’è una grande differenza tra gli italiani e gli europei. Credo dipenda soprattutto dalla quantità di contatti, dalla diversità di contatti di cui gli europei beneficiano. Gli italiani, dal canto loro, sanno essere creativi, simpatici, innovativi come forse nessun altro popolo.

Ci sarebbe da scrivere un libro, e ovviamente non ho il tempo per farlo. Ma ho la fortuna di poter condividere, a volte, un briciolo di queste esperienze con i miei amici.

Domani è un anno.

Category: Amazon Web Services, personale

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7 Responses

  1. Lazza says:

    Auguri, ‘sti cavoli. :-)

  2. diegor says:

    Che si dice in questi casi? Auguri? Forse è più approriato “Complimenti!!!”
    Sei un grande!

  3. sandrina says:

    Complimenti, Simone. Sono felice per te.
    A presto.

  4. Emanuele says:

    Ciao Simone, che dire… sono orgoglioso di averti conosciuto di persona e ti seguo sempre con piacere.
    Unica cosa mi è venuta in mente leggendo il tuo post. Tralasciando i complimenti ovvii non è che il tuo continuo viaggiare, 2 giorni qui, 3 giorni la ti fa vedere l’europa con occhi diversi?

    Mi spiego… in Italia ci hai vissuto da “residente” mentre da altre parti non hai provato la vera vita fatta di traffico, bollette, servizi, etc ma solo quella da evangelista a grandi convegni.

    In linea di massima sono daccordo su quello che dici riguardo il nostro paese ma forse servirebbe un “analisi” più approfondita prima di lodare gli altri.
    Che ne dici?

  5. romak says:

    Complimenti :)

  6. Vito Abrusci says:

    Bravo Simone. Complimenti per la profonda riflessione. Non è da tutti. ;-)

  7. Congrats my friend! :)